Ricevere una diagnosi di sclerosi multipla in giovane età significa spesso trovarsi di fronte a una frattura improvvisa nei propri progetti di vita. Studio, lavoro, relazioni e autonomia vengono messi alla prova proprio nel momento in cui, di solito, si sta costruendo il futuro.
È in questo scenario che si colloca il progetto nazionale “I giovani oltre la SM”, promosso da AISM e Fondazione Conad ETS, con l’obiettivo di offrire ascolto, supporto psicologico e strumenti pratici a chi convive con la malattia. L’iniziativa è stata presentata il 23 gennaio 2026 a Brescia, prima tappa di un percorso che toccherà diverse città italiane.
La proposta nasce da un’esigenza concreta: non affrontare la sclerosi multipla solo come una condizione medica, ma anche come una sfida sociale che coinvolge giovani adulti nel pieno della loro vita formativa e professionale. Per questo il progetto mette al centro partecipazione, inclusione e confronto tra pari.
Nel dibattito sulla sclerosi multipla, infatti, il tema della qualità della vita conta quanto quello della cura clinica. E quando la diagnosi arriva presto, il bisogno di orientamento e di reti affidabili diventa ancora più urgente.
Punti chiave
- “I giovani oltre la SM” è un progetto nazionale dedicato ai giovani con sclerosi multipla.
- Nasce dalla collaborazione tra AISM e Fondazione Conad ETS.
- Prevede supporto psicologico gratuito e momenti di confronto tra pari.
- Coinvolge scuole, comunità locali e laboratori esperienziali sull’inclusione.
- Offre strumenti pratici anche a chi riceve una diagnosi per la prima volta.
- Punta a migliorare qualità della vita, partecipazione e consapevolezza sociale.

Un sostegno che va oltre la dimensione clinica
Il progetto si rivolge ai giovani con sclerosi multipla e parte da un punto fermo: la diagnosi non produce solo sintomi fisici, ma anche paura, shock, tristezza e senso di disorientamento. Per questo una delle prime risposte previste è il supporto psicologico qualificato e gratuito, pensato per accompagnare l’impatto iniziale della malattia.
Accanto all’aiuto individuale, l’iniziativa valorizza la dimensione del gruppo. Gli “aperitivi con l’esperto” sono momenti informali di dialogo, utili per condividere esperienze, porre domande e costruire relazioni tra persone che vivono situazioni simili. In un’età in cui il confronto con i pari ha un peso decisivo, questi spazi possono favorire una maggiore fiducia nel percorso di adattamento.
Strumenti, scuola e inclusione
Un altro asse centrale è la promozione della cultura dell’inclusione. Il progetto prevede incontri nelle scuole e il laboratorio esperienziale “Senti come mi sento”, pensato per far comprendere ai ragazzi le difficoltà quotidiane legate alla sclerosi multipla e stimolare empatia e consapevolezza. L’idea è lavorare non solo sulla malattia, ma anche sul contesto sociale in cui la persona vive.
Particolare attenzione è riservata ai neo-diagnosticati. Il Kit AISM viene presentato come uno strumento utile per orientarsi nei primi momenti dopo la comunicazione della diagnosi, offrendo informazioni e indicazioni pratiche per non sentirsi soli di fronte a una condizione complessa.
Dal territorio una rete di diritti e servizi
Durante l’appuntamento di Brescia si è parlato anche di accessibilità, scuola, lavoro e servizi, con la sottoscrizione della Carta dei Diritti delle persone con SM. Questo passaggio rafforza l’idea che il tema non riguardi soltanto la presa in carico sanitaria, ma anche le condizioni che permettono ai giovani di studiare, lavorare e partecipare alla vita sociale.
| Aspetto | Contenuto del progetto |
|---|---|
| Supporto psicologico | Qualificato e gratuito |
| Confronto tra pari | “Aperitivi con l’esperto” |
| Educazione all’inclusione | Incontri nelle scuole e laboratorio esperienziale |
| Orientamento iniziale | Kit AISM per i neo-diagnosticati |
| Dimensione civica | Carta dei Diritti delle persone con SM |

Perché questa iniziativa conta per la pratica clinica e sociale
Le parole dei promotori restituiscono il senso dell’iniziativa: i giovani con sclerosi multipla non chiedono scorciatoie, ma opportunità reali per continuare a progettare il proprio futuro. In questa prospettiva, il progetto propone un modello che integra informazione, ascolto, accompagnamento e inclusione, elementi che possono ridurre l’isolamento e rendere più sostenibile l’impatto della diagnosi.
Il valore dell’iniziativa sta anche nella sua capacità di agire su più livelli: il sostegno alla persona, il coinvolgimento delle scuole, il dialogo con le comunità locali e il richiamo ai diritti. Per una patologia come la sclerosi multipla, che colpisce spesso in età giovane-adulta, il sostegno sociale può essere decisivo quanto l’accesso alle cure.
Un contesto epidemiologico che rende il tema urgente
Nel testo diffuso da Sanità Informazione vengono ricordati alcuni dati che aiutano a comprendere la portata del problema in Italia: ogni anno si registrano 3.650 nuove diagnosi, circa una ogni tre ore, e metà dei pazienti ha meno di 40 anni. La malattia rappresenta inoltre la principale causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi, con un costo sociale stimato intorno ai 6 miliardi di euro l’anno.
Questi numeri spiegano perché l’attenzione non possa limitarsi alla fase acuta o alla sola gestione dei sintomi. Quando una malattia cronica entra nel percorso di vita di una persona giovane, diventano essenziali continuità assistenziale, orientamento e interventi capaci di sostenere anche la sfera psicologica e relazionale.
Forza del progetto
Dal contenuto disponibile emergono punti di forza chiari: il coinvolgimento di più attori, l’approccio territoriale, l’attenzione ai neo-diagnosticati e la scelta di lavorare anche nella scuola e nella comunità.
In questo senso, il progetto rappresenta soprattutto una risposta organizzativa e culturale a un bisogno reale: accompagnare i giovani con sclerosi multipla non solo nella gestione della malattia, ma anche nel mantenimento di un ruolo attivo nella società. È una prospettiva che, se mantenuta nel tempo, può contribuire a trasformare la diagnosi in un percorso meno solitario e più condiviso.
Link fonte:
Redazione. Sclerosi multipla, i giovani oltre la malattia: un progetto nazionale per supportare i pazienti. 26 Gennaio 2026 https://www.sanitainformazione.it/sclerosi-multipla-i-giovani-oltre-la-malattia-un-progetto-nazionale-per-supportare-i-pazienti/
















