Quando la psicologia torna a interrogare l’anima: il recupero di Tommaso d’Aquino

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Nel dibattito sulla salute psicologica, il rapporto tra psicologia e tradizione cristiana continua a riemergere con forza.

Un recente articolo di Avvenire racconta infatti una tendenza culturale e clinica che punta a riscoprire san Tommaso d’Aquino, i Padri della Chiesa e altri grandi interpreti dell’interiorità umana, in polemica con l’egemonia attribuita a Freud nella modernità.

Il tema non riguarda solo la storia delle idee. Tocca da vicino il modo in cui viene pensata la persona: come insieme di pulsioni e conflitti, oppure come essere orientato a un fine, capace di libertà, virtù e ricerca di significato.

In un’epoca in cui la psicoterapia è sempre più presente nella vita quotidiana, tornare alle radici dell’antropologia filosofica e spirituale significa interrogarsi su quali immagini dell’essere umano guidino davvero la pratica clinica.

Punti chiave

  • Il giornale Avvenire racconta la riscoperta di san Tommaso e dei Dottori della Chiesa in psicologia.
  • Al centro del dibattito c’è il confronto con l’eredità di Freud e con la psicoterapia contemporanea.
  • Studiosi come Martín Echavarría e Roberto Marchesini sostengono un ritorno alla tradizione antica e medievale.
  • L’Associazione di Psicologia Cattolica promuove formazione e confronto clinico ispirati a san Tommaso.
  • La prospettiva tomista mette al centro il tema del fine della vita umana e della felicità.
  • Il recupero di questi autori viene presentato come risorsa per leggere distrazione, desiderio e sofferenza psichica.
Scena realistica in uno studio clinico sobrio: una terapeuta e un paziente seduti in dialogo, sullo sfondo libri di filosofia e teologia discretamente visibili, luce naturale, composizione intima e professionale, taglio editoriale neuroscientifico, alta definizione

Una psicologia che guarda più indietro per capire il presente

Secondo il testo, l’idea che la psicologia sia nata solo con la fine dell’Ottocento ha contribuito a mettere in ombra una lunga tradizione di riflessione sull’uomo. Prima di Freud, ricorda l’articolo, esistevano già autori capaci di descrivere con profondità desideri, fragilità, scopi e conflitti interiori: da Agostino a Tommaso d’Aquino, dai Padri del deserto a Ignazio di Loyola.

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In questa rilettura ha un ruolo centrale Martín Echavarría, filosofo e docente di psicologia all’Universitat Abat Oliba Ceu di Barcellona, presentato come uno degli studiosi impegnati a recuperare l’antropologia classica e medievale.

La sua prospettiva, così come viene riportata, contrappone due visioni dell’uomo: una fondata sulla ragione e integrata dal cristianesimo, l’altra di impronta naturalista e materialista, che avrebbe trovato in Nietzsche e soprattutto in Freud i suoi riferimenti più influenti nella cultura moderna.

L’esperienza dell’Associazione di Psicologia Cattolica

Un altro elemento significativo è la nascita, nel 2020, dell’Associazione di Psicologia Cattolica, fondata da Roberto Marchesini e Stefano Parenti. L’obiettivo dichiarato è quello di tradurre l’antropologia tomista nella pratica clinica. Secondo quanto riportato, l’associazione è cresciuta fino a riunire circa 75 psicologi e psichiatri, con una rivista interna, formazione continua e incontri con esperti internazionali.

Tra i riferimenti più citati compare anche Rudolf Allers, psicoterapeuta cattolico del Novecento, che avrebbe immaginato un’evoluzione della psicoterapia capace di riscoprire le grandi verità sull’uomo custodite nella tradizione cristiana.

Elementi citati nel testo

  • Avvenire presenta il ritorno di Tommaso d’Aquino nel dibattito psicologico.
  • La psicologia cattolica viene descritta come una corrente alternativa all’egemonia freudiana.
  • L’associazione fondata nel 2020 conta circa 75 tra psicologi e psichiatri.
  • La formazione include letture della Summa Theologiae e confronti clinici.
  • Il recupero della tradizione medievale viene collegato anche a problemi attuali, come la distrazione legata agli smartphone.
ElementoDato riportato
Associazione di Psicologia CattolicaFondata nel 2020
MembriCirca 75 psicologi e psichiatri
AttivitàFormazione, rivista interna, incontri con esperti
Riferimento teoricoSan Tommaso d’Aquino e antropologia tomista

Nel racconto dell’articolo, il valore di questa riscoperta non è solo storico o identitario: riguarda il modo in cui la psicologia interpreta desiderio, libertà, finalità dell’esistenza e sofferenza umana.

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Immagine realistica e riflessiva di un gruppo di giovani psicologi in formazione che discutono attorno a un tavolo con libri aperti e appunti, in un ambiente universitario moderno con richiami discreti alla tradizione classica, atmosfera seria e costruttiva, qualità fotografica, nessun overlay di testo

Che cosa cambia per la lettura della sofferenza psichica

La tesi di fondo è che molti modelli psicologici contemporanei tendano a concentrarsi su sintomi, pulsioni o meccanismi, trascurando la domanda più ampia sul senso e sul fine della vita umana.

Per la prospettiva tomista richiamata dall’articolo, questo punto è decisivo: al centro delle difficoltà psicologiche non ci sarebbe soltanto un problema di adattamento, ma anche un bisogno profondo di orientamento esistenziale.

In questa cornice, la felicità viene presentata non come semplice piacere o utilità, ma come meta dell’uomo. È una lettura che, secondo il testo, permette di rimettere in dialogo filosofia, teologia e clinica. Non si tratta di sostituire la psicologia contemporanea con i testi medievali, ma di mostrare che la tradizione può offrire categorie utili per comprendere meglio la persona.

Possibili ricadute e limiti del quadro presentato

Dal punto di vista clinico, il recupero di Tommaso d’Aquino e dei Dottori della Chiesa potrebbe incidere soprattutto sulla formazione degli psicologi, sull’interpretazione dei comportamenti e sulla capacità di leggere temi come distrazione, desiderio, virtù e autocontrollo.

L’articolo cita anche l’interesse per la distrazione nell’era degli smartphone, segno che il recupero dei classici viene proposto come chiave per problemi attualissimi.

Resta però chiaro che il pezzo è un articolo di taglio culturale e non una ricerca sperimentale. I dati riportati sono soprattutto storici, biografici e associativi; non vengono presentati risultati clinici misurati né confronti empirici tra modelli terapeutici. Per questo la forza del testo sta soprattutto nel suo invito a riconsiderare le basi antropologiche della psicologia, più che nel proporre conclusioni scientifiche definitive.

In definitiva, il messaggio che emerge è semplice ma rilevante: comprendere la mente umana significa anche interrogarsi su ciò che la orienta. E, nella prospettiva delineata da Avvenire, la tradizione cristiana non appartiene al passato come un reperto culturale, ma continua a offrire strumenti per leggere il presente con maggiore profondità.

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Link fonte:

Antonio Giuliano. La psicologia riscopre san Tommaso e i Dottori della Chiesa. 2026-05-15 https://www.avvenire.it/agora/cultura/la-psicologia-riscopre-i-dottori-dellanima_108407

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