Quando un disastro naturale colpisce una comunità, le conseguenze psicologiche possono essere profonde e durature, soprattutto nei più giovani. Gli adolescenti, infatti, si trovano in una fase di sviluppo particolarmente sensibile, in cui stress e traumi possono incidere su emozioni, relazioni e capacità di recupero.
Un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Psychiatry ha esaminato proprio questo tema, valutando l’efficacia della terapia di gruppo EMDR in adolescenti colpiti dal terremoto del 6 febbraio a Hatay, in Turchia. L’attenzione si è concentrata su alcuni degli esiti più rilevanti dopo un trauma: sintomi da stress post-traumatico, ansia, depressione e resilienza psicologica.
Il contesto è attuale e importante: dopo eventi catastrofici, non tutti sviluppano un disturbo da stress post-traumatico, ma molti ragazzi restano esposti a sintomi che possono interferire con la vita quotidiana e con il benessere emotivo. Capire quali interventi possano aiutare davvero, e in quali condizioni, è quindi essenziale per la psicologia clinica e per l’organizzazione degli aiuti nel post-disastro.
Lo studio offre anche uno sguardo pratico su ciò che favorisce la guarigione: sentirsi al sicuro, ricevere sostegno dal gruppo e poter esprimere il trauma attraverso attività creative.
Punti chiave
- Lo studio è stato pubblicato su Frontiers in Psychiatry.
- Ha coinvolto adolescenti colpiti dal terremoto di Hatay, in Turchia.
- La EMDR di gruppo è stata associata a una riduzione di PTSD, ansia e depressione.
- È emerso anche un aumento della resilienza psicologica.
- Il senso di sicurezza, il supporto del gruppo e il sostegno familiare sono risultati centrali.

Come è stato condotto lo studio
La ricerca ha incluso 120 adolescenti di 13 e 14 anni provenienti dalle aree colpite dal terremoto. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: 62 nel gruppo di studio e 58 nel gruppo di controllo. Si tratta di un disegno “mixed-methods”, cioè capace di integrare dati quantitativi e risposte qualitative, utile quando si vuole capire non solo se un intervento funziona, ma anche come viene vissuto dai partecipanti.
Le misure utilizzate
Per valutare gli esiti, i ricercatori hanno somministrato tre strumenti standardizzati:
- la Revised Child Post-Traumatic Stress Disorder Symptom Scale, per i sintomi post-traumatici;
- la Connor-Davidson Resilience Scale, per misurare la resilienza;
- la Revised Child Anxiety and Depression Scale, per ansia e depressione.
I dati quantitativi sono stati analizzati con correlazioni bivariate e regressione lineare, mentre le risposte aperte su barriere e facilitatori del percorso terapeutico sono state esaminate con analisi tematica.
Cosa è emerso
Nel complesso, la terapia EMDR di gruppo è risultata associata a un miglioramento dei principali esiti psicologici osservati. In particolare, i ragazzi trattati hanno mostrato riduzioni significative nei punteggi di PTSD, ansia e depressione, insieme a un aumento della resilienza.
Il messaggio che arriva dalla parte qualitativa è altrettanto importante. Secondo le risposte raccolte, il processo di guarigione è stato favorito da alcuni elementi ricorrenti: la ricostruzione di un senso di sicurezza, il sostegno reciproco nel gruppo e la possibilità di usare canali espressivi come il disegno o l’esercizio del “luogo sicuro”.
| Elemento valutato | Esito osservato |
|---|---|
| Sintomi da stress post-traumatico | Riduzione significativa |
| Ansia | Riduzione significativa |
| Depressione | Riduzione significativa |
| Resilienza psicologica | Aumento |
| Fattori percepiti come utili | Sicurezza, supporto del gruppo, espressione creativa |
L’insieme dei risultati suggerisce che, nel contesto post-disastro, non conta soltanto la tecnica terapeutica in sé, ma anche il clima emotivo che la accompagna.

Cosa significa per la pratica clinica
Questo studio rafforza l’idea che, dopo un trauma collettivo, gli interventi psicologici per gli adolescenti dovrebbero tenere insieme efficacia clinica e sicurezza relazionale. La EMDR di gruppo sembra offrire un contesto in cui i sintomi traumatici si riducono e, al tempo stesso, si lavora sulla regolazione emotiva e sulla fiducia.
Il valore del gruppo
Uno dei punti più interessanti riguarda la dimensione collettiva. Nei racconti dei partecipanti, il sostegno del gruppo e il senso di protezione sono apparsi come elementi centrali del cambiamento. In altre parole, la guarigione non è stata descritta solo come una risposta individuale al trauma, ma anche come un processo sostenuto dalle relazioni.
Famiglia, sicurezza e tecniche semplici
Tra i fattori considerati fondamentali compare anche il sostegno familiare. Inoltre, l’esercizio del “luogo sicuro” e le attività creative, come il disegno, sono state indicate come strumenti utili a ricostruire fiducia e calma. Sono aspetti importanti perché suggeriscono che, in fasi delicate come il post-terremoto, anche tecniche semplici ma ben integrate possono avere un ruolo significativo.
Forza e limiti dello studio
Tra i punti di forza va segnalata l’integrazione tra dati quantitativi e qualitativi, che consente una lettura più completa dell’intervento. Inoltre, il focus su adolescenti esposti a un evento reale e recente rende i risultati particolarmente pertinenti.
Al tempo stesso, dal riassunto disponibile non emergono informazioni dettagliate sulla durata del trattamento, sul follow-up o su possibili differenze individuali nella risposta. Per questo motivo, i risultati vanno interpretati come indicativi dell’utilità della terapia, non come prova definitiva della sua efficacia in ogni contesto.
Nel complesso, il lavoro pubblicato su Frontiers in Psychiatry mostra come, dopo un disastro naturale, la ripresa psicologica degli adolescenti passi non solo attraverso il trattamento del trauma, ma anche attraverso la ricostruzione di sicurezza, connessione e capacità di espressione. È un promemoria utile per la ricerca e per la clinica: nel recupero dopo una catastrofe, la dimensione emotiva e quella relazionale restano inseparabili.
Link fonte:
Gulsen Filazoglu Cokluk. Group EMDR therapy for disaster-affected adolescents: evaluating effectiveness and navigating implementation challenges in PTSD, depression, and anxiety. 2026 Jan 5 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41561982/



















