Il nuovo report intitolato “Sotto la superficie – Le nuove sfide dell’adolescenza tra rischi e quotidianità”, curato dai ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IFC), consegna una fotografia aggiornata e allarmante del consumo giovanile in Italia.
Inserito nel progetto europeo European School Survey Project on Alcohol and other Drugs (ESPAD), il documento ESPAD Italia 2024 mette in luce tre trasformazioni convergenti: il passaggio dalla sigaretta tradizionale al policonsumo di dispositivi a base di nicotina, l’aumento dell’uso di psicofarmaci senza prescrizione e la crescita del gioco d’azzardo tra i minorenni.
Lo studio sottolinea anche il ruolo crescente della dimensione digitale, che facilita comportamenti a rischio come challenge online e forme di cyberbullismo, e sollecita una collaborazione stretta tra scienza, scuola e famiglie per la prevenzione adolescenza.
Punti chiave
- ESPAD Italia 2024 evidenzia la diffusione del policonsumo di prodotti a base di nicotina rispetto alla sigaretta tradizionale.
- L’uso non prescritto di psicofarmaci tra adolescenti sta aumentando, con differenze di genere significative.
- Il gioco d’azzardo minorile cresce, soprattutto nelle sue forme digitali.
- La dimensione online amplifica rischi e comportamenti imitativi tra i giovani.
- È necessaria un’alleanza tra istituzioni scientifiche, scuole e famiglie per strategie efficaci di prevenzione adolescenza.

Contesto dello studio ESPAD e metodologia del report
Il progetto ESPAD nasce per monitorare i consumi giovanili e colloca l’Italia nel network europeo con protocolli condivisi. Il report italiano 2024 è curato dal CNR-IFC, che integra la raccolta nazionale nel quadro del European School Survey e coordina la ricerca internazionale per garantire comparabilità tra paesi.
Il partenariato europeo sostiene standard metodologici comuni. La struttura del partenariato europeo definisce questionari, tempistiche e procedure di controllo qualità. Questo approccio facilita il confronto dei dati e la valutazione dei trend nel tempo.
Origine del progetto e partenariato europeo
ESPAD è nato come European School Survey Project on Alcohol and other Drugs. La collaborazione tra istituzioni nazionali e il network agevola la circolazione di protocolli. L’intervento del CNR-IFC rafforza la capacità italiana di contribuire alla ricerca internazionale.
Campione e criteri di rilevazione
Il campione ESPAD include 20.201 studenti delle scuole superiori, età 15-19 anni. La rilevazione consumi si basa su questionari somministrati in aula. Il metodo campionamento è progettato per ottenere rappresentatività territoriale e per sottogruppi di età e genere.
Le domande indagano uso nell’ultimo anno, nell’arco della vita e comportamenti problematici. Indicatori specifici misurano prevalenze di sigarette elettroniche, psicofarmaci senza prescrizione, consumo di alcol e prova del gioco d’azzardo.
Limiti dello studio e interpretazione dei dati
Le indagini su base autosegnalata presentano limiti ESPAD collegati a bias di memoria e desiderabilità sociale. Questo può influire sulla validità dati e introdurre errori di stima nelle stime puntuali.
La somministrazione in ambito scolastico esclude chi non era presente o gli abbandoni scolastici, creando una possibile distorsione del campione. Cambiamenti nella formulazione delle domande e l’introduzione di nuovi prodotti influenzano comparabilità con edizioni precedenti.
L’interpretazione risultati richiede prudenza. I dati descrivono distribuzioni e tendenze ma non stabiliscono relazioni causali. Analisti e decisori devono considerare errori di stima e limiti ESPAD prima di tradurre i dati in politiche.
Tendenze nel consumo di nicotina: dalle sigarette tradizionali al policonsumo
Il panorama giovanile mostra un cambiamento netto: l’uso esclusivo della sigaretta tradizionale in calo lascia spazio a consumi misti. Il fenomeno interessa prodotti diversi, evidenziando una crescita del policonsumo nicotina tra gli studenti.
Quasi sei studenti su dieci hanno provato almeno un prodotto contenente nicotina nella vita. Le sigarette elettroniche 40% sono tra le alternative più diffuse nell’ultimo anno. Parallelamente aumentano i prodotti a tabacco riscaldato che completano il quadro dei dispositivi moderni.
Calò della sigaretta tradizionale e diffusione di dispositivi a base di nicotina
L’uso esclusivo della sigaretta classica diminuisce, mentre l’introduzione di e-cig e prodotti a tabacco riscaldato porta a combinazioni di consumo. Questo passaggio influisce sulla percezione dei rischi. L’accesso a dispositivi diversi facilita l’esperienza d’uso e la sperimentazione tra chi non fumava prima.
Prevalenze per genere e rischi di dipendenza da nicotina
Le analisi mostrano variazioni nelle prevalenze per genere. Il consumo femminile in aumento è visibile nelle tendenze recenti, con dati che segnalano che ragazze fumano di più rispetto al passato in categorie specifiche. Il policonsumo nicotina e la maggiore frequenza d’uso comportano un rischio dipendenza nicotina superiore rispetto agli anni precedenti.
Distribuzione geografica dei fumatori quotidiani
La distribuzione territoriale evidenzia differenze regionali fumo marcate. I fumatori quotidiani Sud e Isole registrano le percentuali più elevate di consumo tradizionale. Il Nord presenta una più ampia diffusione di sigarette elettroniche 40% e prodotti a tabacco riscaldato, creando mappe di consumo diversificate.
| Indicatore | Valore osservato | Impatto interpretativo |
|---|---|---|
| Prova di prodotti contenenti nicotina | 58% degli studenti | Ampia esposizione iniziale e aumento del rischio di progressione verso l’uso regolare |
| Uso di sigarette elettroniche nell’ultimo anno | 40% | Diffusione elevata di alternative alla sigaretta classica |
| Presenza di prodotti a tabacco riscaldato | In aumento | Contribuiscono al policonsumo nicotina e alla complessità delle abitudini |
| Consumo femminile | Consumo femminile in aumento | Modifica delle prevalenze per genere; segnali che ragazze fumano di più in certe categorie |
| Fumatori quotidiani per area | Fumatori quotidiani Sud e Isole più alti | Distribuzione territoriale con differenze regionali fumo rilevanti per politiche localizzate |
| Rischio di dipendenza | Maggiore rispetto al passato | Policonsumo e uso ripetuto di dispositivi aumentano il rischio dipendenza nicotina |
Psicofarmaci, alcol e cambiamenti nei consumi di sostanze tra gli adolescenti
Il report evidenzia mutamenti significativi nei comportamenti giovanili legati a farmaci e sostanze. I dati mostrano un quadro complesso, con segnali di allarme su pratiche diffuse e differenze territoriali nette.
Uso femminile 16% e altre discrepanze di genere emergono chiaramente quando si analizza l’uso di psicofarmaci senza prescrizione 12% nell’ultimo anno. Le ragazze registrano una prevalenza più alta rispetto ai ragazzi, un dato che suggerisce ruoli diversi nella gestione di disturbi emotivi.

L’ipotesi di automedicazione adolescenti per contrastare ansia e stress è plausibile alla luce delle risposte raccolte. Le regioni del Nord come Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Veneto mostrano concentrazioni maggiori di uso non prescritto, elemento che va considerato nelle politiche locali di prevenzione.
Il consumo di alcol resta centrale nella vita sociale: consumo alcol 76% dichiara di aver bevuto nell’ultimo anno, sintomo che l’alcol socialità giovanile conserva un ruolo rilevante. Tra le tendenze osservate c’è una ripresa del binge drinking tra i ragazzi dopo il periodo pandemico, con episodi più frequenti in contesti ricreativi.
Si nota un preoccupante abbassamento dell’età della prima esperienza acuta: una quota crescente riferisce prima intossicazione prima dei 14 anni. Questo porta a interrogarsi sulle misure di limitazione dell’accesso e sulla necessità di interventi educativi mirati nelle scuole.
Il report registra una diminuzione cannabis in termini di prevalenza rispetto a indagini passate, segnalando un consumo sostanze illegali in calo complessivo. La riduzione dei consumi di droghe tradizionali non elimina il rischio; cambia la natura delle esposizioni e i luoghi di consumo.
Persistono però differenze territoriali: la Sardegna presenta tassi elevati di uso di cannabis nella vita, mentre il Centro Italia, in particolare Lazio e Umbria, mostra maggiori prevalenze per cocaina e cannabis. Queste varianti sottolineano come le tendenze alle droghe in adolescenza non siano uniformi sul territorio.
Per gli operatori e i decisori locali restano prioritarie attività di monitoraggio e di intervento mirato, in particolare per contrastare pratiche di automedicazione tra adolescenti e ridurre il ricorso a psicofarmaci senza prescrizione 12% tra i più giovani.
Gioco d’azzardo, dimensione digitale e impatto territoriale
Nel 2024 il gioco d’azzardo tra gli studenti ha raggiunto livelli record: il dato indica che gioco d’azzardo adolescenti 57% ha partecipato ad attività di scommessa nell’ultimo anno, nonostante il divieto per i minori. Questo trend si accompagna a un profilo di rischio significativo: circa gioco problematico 11% degli studenti mostra comportamenti a rischio o problematici che richiedono attenzione preventiva e clinica.
La trasformazione digitale amplifica il fenomeno. La diffusione del gioco online minori rende più facile l’accesso, mentre l’integrazione con pratiche digitali quotidiane crea nuove vie di contagio comportamentale. L’impatto digitale adolescenza si manifesta anche attraverso cyberbullismo e challenge che possono normalizzare puntate o scommesse, rendendo più complesso distinguere tra gioco ricreativo e gioco problematico.
I dati mostrano marcate differenze territoriali, che rendono necessarie risposte locali. Al Nord si registra un maggior consumo di psicofarmaci non prescritti in regioni come Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Veneto; il Centro, con Lazio e Umbria, evidenzia prevalenza più alta di cocaina e cannabis; Sud e Isole mostrano percentuali maggiori di fumatori quotidiani, mentre la Sardegna spicca per elevato consumo di cannabis. Queste differenze regionali richiedono politiche mirate e risorse distribuite in modo selettivo.
La mutazione del rischio impone approcci integrati: interventi sul territorio, alleanze tra ricerca, scuole e famiglie e strumenti di prevenzione digitalmente aggiornati. Solo con misure coordinate si potrà contenere l’espansione del gioco d’azzardo tra i giovani e mitigare l’impatto digitale adolescenza, riducendo così i casi di gioco problematico al 11% e proteggendo i minori nel contesto del gioco online minori.
Link Fonte
ESPAD® Italia 2024 – “Sotto la superficie. Le nuove sfide dell’adolescenza tra rischi e quotidianità” – https://www.epid.ifc.cnr.it/espad-italia-2024-sotto-la-superficie-le-nuove-sfide-delladolescenza-tra-rischi-e-quotidianita/















