Lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), presentato al convegno “Promuovere la salute delle persone caregiver familiari in ottica di genere: prospettive future” dal Centro di riferimento per la medicina di genere dell’ISS, mette in luce un quadro allarmante per la salute dei caregiver in Italia.
La survey ISS caregiver ha coinvolto 2.033 partecipanti, per lo più donne (83%), e rivela che il 41% dichiara di aver sviluppato malattie croniche non presenti in precedenza. Di questi, il 66% riferisce di aver accumulato due o più patologie, a testimonianza di un carico fisico e psicologico crescente.
Il ruolo dei caregiver familiari in Italia è spesso sottovalutato: l’assistenza quotidiana a persone non autosufficienti si traduce in stress prolungato e in un aumento dei disturbi mentali dei caregiver e delle condizioni croniche somatiche. Il dato chiave dello studio ISS solleva la necessità di interventi mirati di prevenzione, sostegno e politiche sanitarie che tutelino chi assiste.
Punti chiave
- Lo studio ISS segnala che il 41% dei caregiver ha sviluppato malattie croniche dopo l’assunzione del ruolo assistenziale.
- Tra i casi segnalati, il 66% presenta due o più patologie concomitanti.
- Il campione della survey ISS caregiver è composto per l’83% da donne, evidenziando un impatto di genere.
- L’assistenza continuativa aumenta il rischio di disturbi mentali caregiver oltre alle malattie fisiche.
- Servono misure preventive e reti di supporto per mitigare il carico sulla salute caregiver Italia.

Caregiver in crisi: dati principali dello studio ISS e impatto sulla salute
Lo studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità presenta dati chiari sulla condizione di chi assiste un familiare. I risultati survey ISS mostrano un quadro di emergenza sanitaria che interessa molte famiglie italiane.
Il progetto ha coinvolto 2033 caregiver partecipanti, con un campione composto per l’83% da donne. La percentuale caregiver malattie rilevata indica che il 41% degli intervistati ha sviluppato malattie croniche non presenti in precedenza.
Tra coloro che hanno sviluppato condizioni croniche, la comorbilità è alta: il 66% segnala la comparsa di due o più patologie. Questo dato aumenta la prevalenza di patologie per i caregiver e richiede un approccio multidisciplinare alla cura dei caregiver.
Risultati chiave della survey
La survey mette in luce la diffusione di problemi fisici e psicologici tra chi svolge attività di cura. Le evidenze presentate al convegno del Centro di riferimento per la medicina di genere sono state commentate da Elena Ortona e Marina Petrini, che ne hanno sottolineato l’importanza per le politiche sanitarie.
Tipologie di patologie più segnalate
L’ordine di prevalenza mostra che i disturbi psichiatrici dei caregiver sono i più frequenti. Seguono problemi muscolo-scheletrici caregiver, malattie cardiovascolari caregiver e disturbi gastrointestinali. Questo schema conferma la necessità di interventi in ambito mentale, ortopedico, cardiologico e gastroenterologico.
Differenze di genere e fasce d’età
Le differenze di genere caregiver emergono con forza: il carico dell’assistenza grava prevalentemente sulle donne. Il dato caregiver donne malattie è significativo e conferma un divario nelle condizioni di salute tra i sessi.
L’analisi per età e caregiver segnala una maggiore vulnerabilità tra le giovani: le giovani donne caregiver mostrano una prevalenza superiore di patologie rispetto alle coetanee non caregiver. Questa tendenza indica un rischio specifico nelle fasce più giovani della popolazione femminile.
| Voce | Valore | Implicazione clinica |
|---|---|---|
| studio partecipanti | 2033 | Campione ampio, dati rappresentativi per analisi di genere e età |
| percentuale caregiver malattie | 41% | Elevata incidenza di nuove patologie tra i caregiver |
| Comorbilità | 66% con 2+ patologie | Necessità di monitoraggio multidisciplinare |
| prevalenza patologie caregiver | Disturbi psichiatrici > Problemi muscolo-scheletrici > Malattie cardiovascolari > Disturbi gastrointestinali. | Priorità d’intervento: salute mentale, ortopedia, cardiologia, gastroenterologia |
| Squilibrio di genere | 83% donne nel campione | Politiche mirate per caregiver donne malattie e supporti per le giovani |
| giovani donne caregiver | Prevalenza aumentata rispetto alle coetanee non caregiver | Interventi preventivi specifici per fasce d’età |
Cause, rinunce alle cure e meccanismi di stress tra i caregiver
Il ruolo di cura impone oneri continui che alterano il normale equilibrio vita-lavoro. Il lavoro di cura e salute si intreccia con responsabilità domestiche e sanitarie, creando un carico che favorisce il lento accumulo di stress cronico. Questo ambiente aumenta la probabilità di cause peggioramento salute caregiver e facilita l’insorgenza di comorbilità.

Fattori che contribuiscono al peggioramento della salute
Tra i principali fattori stress caregiver si trovano l’impegno fisico, la durata dell’assistenza e la mancanza di riposo. Lo stress psicologico caregiver prolungato altera l’asse cortisolo-ormoni e aumenta il rischio di disturbi cardiovascolari e muscolo-scheletrici. La femminilizzazione del lavoro di cura e salute rende molte donne particolarmente esposte, con impatti diretti sulla salute mentale caregiver.
Le aspettative familiari e l’assenza di reti di supporto amplificano il problema. Interventi preventivi che integrano la prospettiva di genere risultano indispensabili per ridurre i fattori stress caregiver e limitare le cause peggioramento salute caregiver.
Rinuncia a visite mediche e ricoveri
La rinuncia cure caregiver è un fenomeno diffuso. Molti sacrificano visite di controllo per seguire il familiare non autosufficiente. Le visite mediche rinunciate caregiver e i ricoveri caregiver. posticipati peggiorano la prognosi delle patologie preesistenti.
Barriere pratiche all’accesso cure caregiver includono orari rigidi, mancanza di servizi domiciliari e difficoltà di trasporto. Migliorare accessibilità e flessibilità dei servizi sanitari ridurrebbe le rinunce e la pressione sul sistema ospedaliero.
Effetti psicologici e sociali
Gli effetti psicologici caregiver emergono con alta prevalenza di ansia e depressione. Lo stress psicologico caregiver influisce sulla concentrazione, sul sonno e sulla qualità delle relazioni. Il fenomeno del caregiver burnout. deriva dall’esaurimento emotivo e dalla percezione di non avere alternative.
L’isolamento caregiver sfocia in perdita di reti sociali e riduzione delle opportunità lavorative. Il carico economico legato all’assistenza aggrava la condizione, influenzando la salute mentale caregiver e incrementando il rischio di marginalizzazione.
| Ambito | Problemi principali | Possibili interventi |
|---|---|---|
| Fisiologico | Aumento rischio cardiovascolare, dolore cronico, insonnia | Screening periodici, programmi di esercizio adattato, pause di sollievo |
| Accesso alle cure | Visite mediche rinunciate caregiver, ricoveri caregiver. rimandati | Orari flessibili, telemedicina, assistenza domiciliare |
| Psicologico | Stress psicologico caregiver, ansia, depressione, burnout | Supporto psicologico, gruppi di autoaiuto, programmi di gestione dello stress |
| Sociale | Isolamento caregiver, perdita lavoro, carico economico | Reti di supporto, servizi di respite care, congedi e misure di welfare |
| Di genere | Maggiore carico sulle donne, minore accesso a risorse | Politiche di genere, sostegno specifico per caregiver femminili |
Proposte e azioni raccomandate: politiche, ruolo del medico e buone pratiche
Le politiche caregiver devono incorporare la prospettiva di genere e basarsi su evidenze per progettare interventi mirati. È essenziale finanziare programmi che combinino sostegno economico, servizi di sollievo e accesso facilitato alla salute mentale, riducendo così il carico che porta a malattie croniche.
Il medico di medicina generale ruolo è centrale nella prevenzione e nello screening precoce dei problemi legati al caregiving. Inserire controlli dedicati nei percorsi di cura, protocolli di screening e riferimenti chiari ai servizi specialistici migliora la presa in carico e favorisce interventi tempestivi.
Una mappatura servizi caregiver sul territorio permette di valorizzare assistenza domiciliare, supporto psicologico e servizi di sollievo esistenti. Creare elenchi aggiornati e punti unici di accesso facilita l’utilizzo e aiuta a distribuire risorse dove servono di più.
Le buone pratiche per i caregiver includono programmi formativi, interventi sostegno per i caregiver e percorsi integrati tra servizio sanitario e sociale. Sperimentazioni locali replicabili e l’integrazione con le politiche del lavoro favoriscono una risposta sinergica, proteggendo la salute dei caregiver e riducendo le disuguaglianze evidenziate dallo studio.
Link Fonte
L’assistenza ai propri cari pesa sui caregiver, 4 su 10 sviluppano una malattia cronica che prima non avevano – https://www.iss.it/-/l-assistenza-ai-propri-cari-pesa-sui-caregiver-4-su-10-sviluppano-una-malattia-cronica-che-prima-non-avevano















