Un’analisi pubblicata su JAMA Network Open, guidata da Thomas E. Fuller‑Rowell dell’Auburn University e basata sui dati del Gallup World Poll, mette in luce un allarme silenzioso: l’isolamento sociale globale è aumentato in modo significativo durante la pandemia.
Lo studio esamina 2.483.935 valutazioni individuali raccolte in 159 paesi tra il 2009 e il 2024, offrendo una panoramica senza precedenti sull’evoluzione della solitudine nel mondo.
I risultati principali riportano che la prevalenza globale di isolamento sociale è salita dal 19,2% nel 2009 al 21,8% nel 2024, corrispondente a un aumento solitudine 13,4%. I livelli erano relativamente stabili fino al 2019; tra il 2019 e il 2020 si osserva un’impennata coincidente con l’esplosione della pandemia e con le misure di contenimento, con una crescita che è proseguita negli anni successivi.
Lo studio JAMA Network Open sottolinea che l’isolamento sociale assume il ruolo di determinante di salute paragonabile al fumo e all’inattività fisica. Questa evidenza rafforza l’urgenza di monitorare l’isolamento sociale globale e di mettere a punto politiche pubbliche mirate per mitigare gli impatti sulla salute fisica e mentale.
Punti chiave
- Studio su JAMA Network Open, dati Gallup World Poll: analisi 2009–2024.
- Campione: 2.483.935 valutazioni in 159 paesi; età media 41,7 anni; 53,1% donne.
- Prevalenza di isolamento sociale salita dal 19,2% al 21,8% (aumento solitudine 13,4%).
- Aumento repentino tra 2019 e 2020 collegato all’inizio della pandemia.
- L’isolamento sociale è un determinante di salute paragonabile a fumo e inattività fisica.

Pandemia e solitudine
Lo studio pubblicato su JAMA Network Open offre una panoramica internazionale sul fenomeno dell’isolamento sociale durante gli ultimi quindici anni. I ricercatori si sono basati sulla metodologia Gallup World Poll per analizzare dati raccolti in 159 paesi, definendo trend e cambiamenti associati alla pandemia. La lettura dei risultati aiuta a contestualizzare dati pandemia isolamento e a identificare pattern che emergono tra diverse regioni e gruppi demografici.
Panoramica dello studio JAMA Network Open
Il JAMA Network Open studio ha aggregato 2.483.935 risposte individuali con età media 41,7 anni e 53,1% di partecipanti di sesso femminile. La metodologia Gallup World Poll ha permesso confronti temporali e geografici affidabili. Gli autori hanno confrontato le prevalenze anno su anno per estrarre il trend 2009-2024 e isolare l’effetto della pandemia rispetto ai livelli preesistenti.
Incremento globale e cifra chiave
I risultati mostrano un incremento solitudine 13,4% nell’arco 2009–2024. La prevalenza isolamento 21,8% rappresenta l’aumento netto rispetto al 19,2% iniziale. La svolta temporale è netta: stabilità prima del 2019 e un salto marcato tra 2019 e 2020, seguito da una persistenza della crescita negli anni successivi.
Implicazioni per la salute pubblica
Gli autori descrivono la tendenza come una crisi della connessione sociale e richiamano l’attenzione delle autorità sanitarie. L’isolamento salute pubblica emerge come determinante collettivo, non solo come esperienza individuale. I dati pandemia isolamento mettono in luce disparità regionali e socio‑economiche che complicano le risposte politiche.
L’analisi evidenzia conseguenze solitudine sul benessere: peggioramento della salute mentale e fisica, aumento dello stress cronico e difficoltà d’accesso a cure. Il rischio salute mentale fisica diventa un tema centrale per pianificare interventi di comunità e misure di prevenzione.
| Voce | Periodo | Valore | Commento |
|---|---|---|---|
| Campione totale | 2009–2024 | 2.483.935 risposte | Copertura in 159 paesi, dati demografici dettagliati |
| Età media | 2009–2024 | 41,7 anni | Distribuzione ampia per fasce d’età |
| Percentuale donne | 2009–2024 | 53,1% | Leggero sbilanciamento verso il sesso femminile |
| Prevalenza isolamento | 2009 | 19,2% | Livello base prima della pandemia |
| Prevalenza isolamento | 2009–2024 | 21,8% | Aumento netto indicato nello studio |
| Incremento complessivo | 2009–2024 | incremento solitudine 13,4% | Incremento percentuale calcolato dagli autori |
| Tendenza temporale | Prima e dopo 2019 | Stabilità → Aumento | Svolta netta tra 2019 e 2020 con persistenza successiva |
| Impatto sulla salute | Periodo osservato | Rischio salute mentale fisica aumentato | Conseguenze solitudine su salute mentale, fisica e accesso alle cure |
Disuguaglianze socio-economiche emerse dallo studio
Lo studio mette in luce disuguaglianze solitudine radicate e in parte strutturali. I dati mostrano come solitudine e reddito abbiano tracciato percorsi diversi durante la pandemia, ampliando vulnerabilità già presenti nelle comunità più fragili.

Divergenze tra gruppi a basso e alto reddito
Nel primo anno l’impatto maggiore è ricaduto sui gruppi a reddito più basso, con un aumento dell’isolamento dell’11% in quella fascia. Le percentuali isolamento per reddito nel 2020 registrano valori molto alti tra i più poveri.
Dal 2020 in avanti la crescita ha coinvolto anche i gruppi più abbienti. I gruppi a reddito più alto hanno mostrato incrementi del 12,3%, segnalando che la solitudine non è rimasta confinata a una sola categoria sociale.
Forbice tra ricchi e poveri durante la pandemia
La forbice tra ricchi e poveri rimane evidente. Nel 2020 il 26,4% dei più poveri dichiarava di non poter contare su amici o parenti, contro il 15,6% dei più ricchi.
La differenza si è ridotta ma non è scomparsa. Nel 2024 la disparità solitudine ricchi poveri era ancora di 8,6 punti percentuali, a indicare che le disuguaglianze persistono nel tempo.
Conseguenze sociali ed economiche delle disuguaglianze
La carenza di reti di supporto, aggravata dalla solitudine, peggiora l’accesso risorse e aumenta il rischio di stress cronico. Questo impatto economico isolamento si traduce in minore capacità di recupero per le fasce svantaggiate.
Gli effetti sociali disuguaglianze includono minor resilienza comunitaria e un maggiore onere per i servizi sanitari e sociali. Lo studio sottolinea la necessità di interventi mirati per ridurre le barriere economiche.
| Anno | Percentuale isolamento (reddito basso) | Percentuale isolamento (reddito alto) | Differenza (punti %) |
|---|---|---|---|
| 2020 | 26.4% | 15.6% | 10.8 |
| 2021 | 24.0% | 17.2% | 6.8 |
| 2022 | 22.5% | 17.9% | 4.6 |
| 2023 | 21.8% | 17.5% | 4.3 |
| 2024 | 20.6% | 11.9% | 8.7 |
Questi numeri evidenziano l’impatto su poveri e ricchi in modo distinto. Ridurre la disparità solitudine ricchi poveri richiede politiche per migliorare l’accesso risorse e rafforzare le reti comunitarie.
Variazioni geografiche e ruolo delle politiche locali
Lo studio mostra chiaramente variazioni geografiche isolamento tra nazioni. Alcuni paesi hanno visto un peggioramento marcato della connessione sociale, mentre altri hanno registrato segnali di recupero. Questa eterogeneità suggerisce che fattori locali e scelte di governo contano quanto le misure sanitarie.
Paesi con peggioramento e paesi con miglioramento
Tra i paesi peggiorati solitudine figurano contesti urbani altamente colpiti dalle restrizioni. In molti casi, le misure di contenimento hanno accentuato debolezze preesistenti nelle reti sociali.
In altri luoghi, i paesi migliorati solitudine hanno beneficiato di risposte locali proattive. Interventi rapidi delle amministrazioni e reti civiche attive hanno favorito la resilienza.
Fattori strutturali che influenzano l’isolamento
I fattori strutturali isolamento includono pattern di urbanizzazione digitalizzazione lavoro remoto che ridefiniscono le opportunità di socialità. La diffusione del lavoro da remoto può isolare lavoratori senza interventi mirati.
La digitalizzazione offre strumenti di connessione, ma crea disparità d’accesso. Le città con infrastrutture sociali solide gestiscono meglio gli effetti dei cambiamenti culturali verso maggior individualismo.
Politiche pubbliche efficaci e misure locali
Lo studio indica politiche anti‑isolamento centrate su interventi comunitari e misure locali solitudine come leve vincenti. Investimenti in servizi sociali e programmi di inclusione migliorano la coesione.
Le amministrazioni che implementano spazi di socialità, sostegno economico e accesso alla salute mentale vedono segnali positivi. Le misure locali solitudine devono integrare più settori per essere efficaci.
| Elemento | Impatto tipico | Esempi di interventi |
|---|---|---|
| Urbanizzazione | Aumenta rischio isolamento nelle periferie | Rigenerazione spazi pubblici, trasporto locale potenziato |
| Digitalizzazione | Migliora accesso ma crea divari | Alfabetizzazione digitale, punti di accesso pubblici |
| Lavoro remoto | Riduce contatti informali | Incentivi per coworking, orari flessibili con attività sociali |
| Reti comunitarie | Mitigano isolamento | Finanziamento a ONG, formazione volontari locale |
| Politiche locali | Possono invertire trend negativi | Programmi integrati salute-istruzione-lavoro |
Prospettive future e raccomandazioni per interventi
Gli autori sottolineano che la solitudine va trattata come determinante di salute pubblica. Per questo servono raccomandazioni solitudine chiare e operative che spostino l’attenzione dal singolo alla comunità. Interventi post‑pandemia devono essere concreti, misurabili e integrati nei servizi sanitari nazionali per ottenere un impatto duraturo.
Le proposte pratiche includono il rafforzamento delle reti comunitarie, la promozione di spazi e occasioni di socialità e la riduzione delle barriere economiche all’inclusione sociale. Queste azioni favoriscono la prevenzione isolamento sociale e rendono più efficaci le iniziative locali, come programmi di connettività sociale nelle scuole e negli squadre di assistenza primaria.
È essenziale un monitoraggio continuo con dati rappresentativi, ad esempio tramite il Gallup World Poll, per valutare l’efficacia delle politiche e adattare gli interventi post‑pandemia. I decisori pubblici negli Stati Uniti e altrove devono adottare approcci multisettoriali che coinvolgano salute pubblica, servizi sociali, urbanistica e politica del lavoro.
Infine, le raccomandazioni solitudine devono considerare tendenze strutturali di lungo periodo come urbanizzazione, digitalizzazione, lavoro da remoto e cambiamenti culturali. Governare queste trasformazioni è cruciale per evitare che la solitudine diventi una condizione cronica della modernità e per garantire una prevenzione isolamento sociale efficace e sostenibile.
Link Fonte
Fuller-Rowell TE, Sultana S, Kawachi I. Global Trends and Disparities in Social Isolation. JAMA Netw Open. 2025;8(9):e2532008. doi:10.1001/jamanetworkopen.2025.32008















