L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha autorizzato, per la prima volta in Italia, uno studio clinico sull’uso della psilocibina nella depressione resistente, segnando un momento cruciale nel rinnovato interesse per la terapia psichedelica.
Il trial, di cui parla il sito della ASL2abruzzo.it, prende avvio nella Clinica psichiatrica dell’ospedale di Chieti, diretta dal prof Giovanni Martinotti, con il contributo del Dipartimento di neuroscienze, imaging e scienze cliniche dell’Università “Gabriele d’Annunzio”. Partner clinici includono Asl Roma 5 e gli Ospedali Riuniti di Foggia, a conferma di una rete multicentrica che caratterizza questo studio clinico Italia.
Questa sperimentazione Chieti trasforma il termine fungo magico da folklore mediatico a oggetto di valutazione rigorosa. L’obiettivo è esplorare se la psilocibina possa diventare un’opzione valida per pazienti con depressione resistente, allineando protocolli scientifici, monitoraggio clinico e standard regolatori.
Il progetto si inserisce nel più ampio “rinascimento psichedelico” internazionale, dove evidenze su efficacia e sicurezza stanno guidando nuove vie terapeutiche. In Italia, l’approvazione AIFA rappresenta un passo simbolico e pratico verso l’inclusione della terapia psichedelica nel panorama della cura, sempre entro percorsi regolamentati e controllati.
Punti chiave
- L’AIFA ha autorizzato il primo studio italiano sulla psilocibina per depressione resistente.
- Lo studio è coordinato dalla Clinica psichiatrica di Chieti e dall’Università “Gabriele d’Annunzio”.
- Partecipano partner clinici come Asl Roma 5 e Ospedali Riuniti di Foggia.
- La sperimentazione collega il concetto di fungo magico a una valutazione clinica rigorosa.
- Segna l’ingresso ufficiale della terapia psichedelica in studi clinici autorizzati in Italia.

Contesto dello studio autorizzato dall’Aifa e obiettivi della sperimentazione
Il nuovo trial autorizzato dall’Aifa nasce in un contesto di forte collaborazione istituzionale. Il coordinamento sperimentazione psilocibina è affidato all’Istituto Superiore di Sanità, con Francesca Zoratto nel ruolo di principal investigator. La sperimentazione coinvolge strutture cliniche e universitarie per garantire rigore scientifico e supervisione regolatoria.
Chi coordina e dove si svolge lo studio
Lo studio ha sede principale nella Clinica psichiatrica Chieti, diretta da Giovanni Martinotti. L’Istituto Superiore di Sanità curerà il coordinamento nazionale e la supervisione metodologica. Alla rete partecipano il Dipartimento di neuroscienze, imaging e scienze cliniche dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, Asl Roma 5 e l’Azienda ospedaliero universitaria di Foggia.
Struttura, durata e finanziamento del trial
La progettazione prevede una durata complessiva di 24 mesi e un campionamento mirato. La durata trial psilocibina è stata definita per seguire i pazienti nel medio termine e raccogliere dati affidabili.
Il finanziamento PNRR sostiene l’intero percorso, permettendo tecniche avanzate di valutazione e il reclutamento centralizzato. L’arruolamento pazienti depressione resistente è pianificato per raggiungere 68 pazienti distribuiti tra i centri coinvolti.
Obiettivi clinici e metodologici
L’obiettivo primario è valutare l’efficacia antidepressiva in pazienti con depressione resistente che non hanno risposto ai trattamenti convenzionali. Obiettivi clinici psilocibina includono misure di sicurezza, tollerabilità e cambiamento dei sintomi depressivi nel tempo.
Tra gli obiettivi secondari figura l’identificazione di biomarcatori mediante neuroimaging e neurofisiologia. Questi biomarcatori serviranno per sviluppare approcci di psichiatria di precisione e per comprendere meccanismi d’azione.
L’innovazione metodologica esplora anche modalità non psichedelica della molecola, con protocolli volti a ridurre gli effetti allucinogeni mantenendo il potenziale terapeutico. Lo studio rimane conforme alle autorizzazioni Aifa e sotto la guida dell’Istituto Superiore di Sanità.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Coordinamento | Istituto Superiore di Sanità, Francesca Zoratto |
| Sede principale | Clinica psichiatrica Chieti, direzione prof Giovanni Martinotti |
| Centri associati | Università “G. d’Annunzio” (Neuroscienze), Asl Roma 5, Ospedali Riuniti Foggia |
| Durata | 24 mesi |
| Campionamento | 68 pazienti con depressione resistente |
| Finanziamento | finanziamento PNRR |
| Metodologie | neuroimaging, neurofisiologia, valutazione clinica standardizzata |
| Obiettivi principali | valutare efficacia antidepressiva e sicurezza |
| Obiettivi secondari | identificare biomarcatori per psichiatria di precisione |
| Sperimentazione innovativa | esplorazione modalità non psichedelica della psilocibina |

Fungo magico: cosa è la psilocibina, meccanismi d’azione e evidenze internazionali
La psilocibina è un composto psichedelico naturale presente in alcune specie di funghi allucinogeni. Nel corpo viene trasformata in psilocina, il metabolita che esercita gli effetti psicotropi. La lettura di cosa è psilocibina passa dalla botanica alla farmacologia per comprendere il potenziale terapeutico.
Il meccanismo d’azione principale coinvolge i recettori serotonina, in particolare il 5-HT2A. L’interazione con questi recettori altera la comunicazione tra reti cerebrali, favorendo una sospensione o ristrutturazione dei collegamenti funzionali. Questo processo viene spesso descritto come una possibile “resettazione” delle reti neurali.
Cosa sono i funghi contenenti psilocibina e come agisce la sostanza
I funghi allucinogeni includono specie del genere Psilocybe e altri miceti che accumulano psilocibina. Dopo l’ingestione, l’enzima fosfatasi converte la molecola in psilocina, che si lega ai recettori 5-HT2A e ad altri sottotipi serotoninergici. Tale azione modifica percezione, attenzione ed emozione in modo intenso ma transitorio.
In ambito clinico, la somministrazione avviene in contesti controllati con attenzione alla preparazione e integrazione. La preparazione aiuta il paziente a stabilire intenzioni e aspettative. L’integrazione serve a elaborare l’esperienza dopo la seduta e a consolidare eventuali cambiamenti comportamentali.
Risultati degli studi internazionali e durata degli effetti
Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per gli studi psilocibina Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera. Trial clinici su pazienti con depressione resistente hanno mostrato miglioramenti rapidi dopo una o due somministrazioni. Alcuni studi riportano effetti duraturi fino a sei mesi in una parte dei partecipanti.
La letteratura presenta variazioni nei protocolli e negli endpoint. Studi randomizzati e controllati indicano benefici clinici misurabili, pur richiedendo campioni più ampi per definire rischi e durata effettiva degli effetti duraturi. Il rinascimento psichedelico ha favorito trial multicentrici europei e raccolte fondi per la ricerca.
Esperienze cliniche e modelli di psicoterapia assistita con psichedelici
La psicoterapia assistita con psichedelici integra somministrazioni controllate con sessioni di preparazione e integrazione. I protocolli prevedono un setting protetto, presenza del terapeuta e strumenti per gestire le esperienze soggettive intense. Il percorso terapeutico mira non solo a ridurre i sintomi ma a facilitare nuovi insight.
In Svizzera l’uso compassionevole Svizzera ha permesso esperienze cliniche consolidate. I percorsi spesso prevedono 3–4 sedute distanziate per ottenere cambiamenti stabili. La selezione dei pazienti, l’ambiente e il supporto psicoterapico emergono come fattori determinanti per la sicurezza e l’efficacia.
| Ambito | Osservazioni | Implicazioni cliniche |
|---|---|---|
| Meccanismo d’azione | Psilocina lega recettori 5-HT2A, altera reti neurali | Focus su target serotoninergici per studi farmacodinamici |
| Protocollo terapeutico | Preparazione, somministrazione controllata, integrazione | Standardizzare preparazione e integrazione per risultati replicabili |
| Evidenza internazionale | Studi psilocibina Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera mostrano miglioramenti | Necessità di trial multicentrici e follow-up estesi |
| Popolazione target | Depressione resistente e condizioni comorbide | Selezione accurata per minimizzare rischi e massimizzare benefici |
| Esperienze pratiche | Uso compassionevole Svizzera; percorsi documentati da clinici come Fabio Villa | Valore delle testimonianze cliniche per definire best practice |
| Durata degli effetti | Effetti duraturi fino a sei mesi in alcuni trial | Monitoraggio a lungo termine necessario per valutare sostenibilità |
Implicazioni etiche, legali e prospettive per l’Italia nella terapia con psichedelici
Il quadro normativo italiano permette già, in casi specifici, l’uso terapeutico di farmaci non ancora approvati previa autorizzazione etica e ministeriale. Questa possibilità crea uno spazio per sperimentazioni cliniche e importazioni controllate, facendo della regolamentazione psichedelici Italia un tema pratico e non solo teorico.
Associazioni come associazione Luca Coscioni e gruppi scientifici quali Simepsi e MAPS Italia spingono per percorsi di accesso regolato, inclusi programmi di uso compassionevole. I promotori sottolineano che le richieste devono passare per comitati etici e per il Ministero della Salute, così da mantenere il rispetto delle procedure già previste dal sistema sanitario.
Le esperienze internazionali, dalla Svizzera alla Germania, offrono modelli operativi per un accesso terapeutico monitorato. Questi esempi mostrano come aggiornare tabelle ministeriali e definire protocolli clinici, consentendo di armonizzare sicurezza, formazione degli operatori e criteri di selezione dei pazienti.
Sul piano etico la priorità resta la tutela del paziente: selezione accurata, setting terapeutico protetto, trasparenza sui rischi e percorsi formativi Ecm per i professionisti. Solo un approccio selettivo e scientifico potrà trasformare le prospettive in pratiche cliniche sicure, certi che il dialogo tra comunità scientifica, istituzioni e società civile definisca un quadro sostenibile per la medicina psichedelica in Italia.
Link Fonte
Da un fungo allucinogeno una speranza per la depressione “resistente”. Parte da Chieti una sperimentazione autorizzata dall’Aifa – https://www.asl2abruzzo.it/da-un-fungo-allucinogeno-una-speranza-per-la-depressione-resistente-parte-da-chieti-una-sperimentazione-autorizzata-dallaifa/















